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PERLE 2021 - SEZIONE AUTUNNALE
Festival di musica antica
Anno 12°

Direttore artistico Gianpaolo Fagotto

 

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organo Valvasone

 

 

 

 

Calendario

INGRESSO LIBERO PER TUTTI GLI EVENTI

 

Domenica 24 ottobre 2021, ore 17.30
Clauzetto, Chiesa Parrocchiale

 

DANTE: MUSICA ED IMMAGINI

La declamazione cantata dei versi della Commedia
L'influsso dantesco nella raffigurazione dell'Aldilà
La traduzione in friulano dei versi della Commedia

 

Gianpaolo Fagotto, canto
Giovanni C. Di Giorgio, lira da braccio
Paola Chiopris storica dell'arte
Gianni Pascoli traduttore e lettore in friulano

 

Nella lingua letteraria del passato, le parole "canto" e "cantare" hanno sempre avuto anche il significato di "poesia" e "declamare versi poetici". Una delle modalità più usate per declamare versi era infatti quella di cantarli, secondo forme improvvisative o comunque non scritte ed usando accompagnarsi con strumenti particolari, il più importante dei quali era la Lira da braccio, strumento che (anche se non correttamente) si credeva coincidere con la mitica lira di Orfeo.

 

Lira di Orfeo

 

Orfeo con la lira da braccio, in una raffigurazione del primo Cinquecento

 

Il concerto presenta originali ricostruzioni di questa forma di declamazione cantata, realizzate in base al gusto musicale ed alle tecniche compositive proprie dei secoli che vanno dal XII al XV, applicate alla declamazione dei versi della Commedia. Una nuova traduzione in friulano degli episodi presentati in musica, realizzata per l'occasione, sarà letta contestualmente, e consentirà all'ascoltatore moderno di gustare appieno i versi danteschi nei loro minimi dettagli di significato.

L'immenso patrimonio d'immaginazione contenuto nella Commedia ha fornito abbondanti materiali anche alle arti figurative. Esempi di questi numerosissimi influssi danteschi saranno proiettati sotto forma di immagini a colori su grande schermo e saranno illustrati e sapientemente commentati da una storica dell'arte, in una prospettiva che pone sinesteticamente a fianco poesia, arte e musica.

 

Concerto realizzato in collaborazione

con l'Associazione Antica Pieve d'Asio di Clauzetto

e con la Parrocchia di Clauzetto

 

 

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Domenica 31 ottobre 2021, ore 20.30
Spilimbergo, Duomo


VESPRO SOLENNE DE
LA BEATA VERGINE ASSUNTA

 

Giulia Bolcato soprano
Gianpaolo Fagotto tenore
Furio Zanasi baritono
La Pifarescha
Orchestra Barocca San Marco
Accademia Tomat

 

Direttore Davide De Lucia

 

Duomo di Spilimbergo

 

Il Duomo di Spilimbergo

 

Il concerto presenta un'originale ricostruzione di un Vespro dedicato all'Assunta, come sarebbe potuto apparire ad un ascoltatore friulano in una chiesa particolarmente ricca di mezzi o in un'occasione di grande importanza alla fine del Rinascimento. Sono stati scelti brani composti nella seconda metà del Cinquecento o nei primi decenni del Seicento, dando spazio sia all'aspetto vocale, solistico e polifonico, sia a quello strumentale, quest'ultimo non limitato all'organo ma allargato a complessi strumentali particolarmente usati all'epoca. I compositori scelti - oltre naturalmente a nomi celeberrimi quale quello di Monteverdi - comprendono musicisti friulani o che hanno svolto almeno parte della propria attività in Friuli, quali Rigatti, Baccusi, Arrigoni, Orologio e naturalmente Mainerio, che chiude il concerto con una bellissima composizione sacra poco nota.

La ricchezza dell'organico e la grande varietà del repertorio assicurano uno spettacolo di grande suggestione.

 

Concerto realizzato in coproduzione con:
Associazione Musicale "G. Tomat",
Comune di Spilimbergo
Associazione "A. Orologio"

 

 

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Sabato 6 novembre 2021, ore 20.30
Cordovado, Santuario della Madonna delle Grazie


DANZE E CANTI DEL QUATTROCENTO

 

Alessandro De Carolis flauti

Peppe Frana liuto e chitarra

Gianpaolo Fagotto canto
Giovanni C. Di Giorgio, lira da braccio
Gianni Pascoli lettore in friulano

 

Il Quattrocento italiano nel suo inizio ricalca modelli musicali trecenteschi (Ars Nova), specialmente quelli dei più importanti compositori di quell'epoca, come Francesco Landini (morto nel 1397) e Jacopo da Bologna (morto nel 1386). Questi due compositori sono assai ben rappresentati nel Manoscritto di Londra (British Museum, Additional 29987), redatto agli inizi del Quattrocento, che è una delle fonti principali attraverso le quali ci sono state trasmesse le danze di quest'epoca. La prima parte del concerto presenta dunque una selezione delle più significative fra le danze contenute in questo importante manoscritto, mentre nel resto del concerto trovano posto brani di altri compositori più tardivi del Quattrocento, attivi nel genere della danza strumentale, come Guglielmo Ebreo o Joan Ambrosio Dalza, col quale arriviamo alle soglie del Cinquecento (Petrucci pubblica le intavolature di Dalza nel 1508).

 

Alessandro De Carolis

 

Alessandro De Carolis

 

Uno dei poeti più celebri nel primo Quattrocento italiano è il nobile veneziano Leonardo Giustinian (1388 - 1446), noto soprattutto per le sue rime in volgare, le cosiddette giustiniane, che diedero vita ad una vera e propria moda letteraria, finché l'universale accettazione del toscano come l'unica parlata letterariamente degna non relegò la lingua e l'opera di Giustinian, intrisa di moduli veneziani, nell'oblio. Alcuni strambotti del nobile veneto vengono riproposti dal duo Fagotto-Di Giorgio in declamazione cantata, con l'ausilio della lira da braccio.

Gianni Pascoli propone invece alcuni esempi letterari del friulano del Quattrocento, che costituiscono interessanti e divertenti testimonianze della fase antica di questa lingua.

 

Concerto realizzato in collaborazione

con la Parrocchia di Cordovado

 

 

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Domenica 14 novembre 2021, ore 17.30
Valvasone, Duomo


RECITAL DI MARCO MENCOBONI

L'Italia del Mesotonico

 

Marco Mencoboni, organo Vincenzo Colombi

 

Il mesotonico non è un'era geologica (come il Mesozoico), ma una famiglia di sistemi di accordatura ampiamente usati sugli strumenti a tastiera a partire dal Cinquecento, ma presenti, perlomento in nuce, in diversi organi già nel secolo precedente. Per la letteratura organistica, il mesotonico è il temperamento di riferimento per l'intero Rinascimento e consente di dare alle composizione di quell'epoca uno splendore sonoro difficilmente ottenibile con mezzi diversi. Per questo, per presentare la carrellata di composizioni tardo rinascimentali scelte da Marco Mencoboni per il concerto, non poteva che essere utilizzato lo spettacolare strumento di Valvasone, accordato appunto con un temperamento mesotonico del quarto di comma. Il programma comprende alcuni fra i nomi più significativi di quel periodo storico, come Frescobaldi, Merulo ma anche Trabaci e Storace, che su questo eccezionale strumento avranno nell'interpretazione originale e fantasiosa di Mencoboni un effetto sorprendente ed affascinante.

 

Marco Mencoboni

 

Marco Mencoboni

 

Marco Mencoboni, che fin dai suoi esordi come studente ha proposto interpretazioni molto personali e persino audaci del repertorio organistico, ha una carriera internazionale sia come clavicembalista ed organista, sia come direttore in produzioni vocali o orchestrali. È noto anche per aver valorizzato la pratica del cantar lontano, ideata da Ignazio Donati nel Seicento ed utilizzata per grandi produzioni sacre vocali e strumentali alle quali Mencoboni dà vita.

 

Concerto realizzato in collaborazione con
l'Associazione per i Concerti di Musica Antica di Valvasone
e con la Parrocchia di Valvasone.

 

logo Associazione Concerti Valvasone

Logo dell'Associazione
per i Concerti di Musica Antica
di Valvasone

 

 

 

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Domenica 21 novembre 2021, ore 17.30
Valvasone, Duomo

e

Domenica 28 novembre 2021, ore 17.30

Clauzetto, Chiesa Parrocchiale


IL CINQUECENTO DI ANDREA GABRIELI

Mottetti sacri di Andrea Gabrieli
e musica organistica della sua epoca

 

Quartetto Gabrieli
Davide De Lucia, organo

 

Quartetto Gabrieli

 

Il Quartetto Gabrieli

 

Andrea Gabrieli è stato uno dei più straordinari polifonisti italiani della seconda metà del Cinquecento. Anche se oggi è più conosciuto per le sue composizioni organistiche, oltre che per le composizioni policorali (nelle quali eccelse anche il nipote Giovanni), la sua genialità contrappuntistica emerge di più con i mezzi ridotti all'essenziale dei brani a quattro voci. Il concerto propone una selezione di mottetti tratti dalla raccolta Ecclesiasticarum cantionum quatuor vocum, eseguite a parti reali (un solo cantore per voce), come perlopiù si eseguiva quel repertorio, insieme a splendida letteratura organistica dell'epoca, in un trionfo dell'ideale polifonico rinascimentale, la cui bellezza ancor oggi mantiene intatta la sua attualità.

 

Concerti realizzati in collaborazione con
l'Associazione per i Concerti di Musica Antica di Valvasone
e con la Parrocchia di Valvasone,

con l'Associazione Antica Pieve d'Asio di Clauzetto

e con la Parrocchia di Clauzetto

 

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